mercoledì 18 ottobre 2017

Copenaghen street art

Alcune opere di street art lungo le strade di Copenaghen


Due murales nei pressi di Christiania




Murales dipinti su 4 palazzi nel quartiere Frederiksberg

Su Copenaghen vedi anche:



martedì 17 ottobre 2017

Azulejos a Porto (Portogallo)

Girando per le strade del Portogallo è impossibile non notare le numerose decorazioni di piastrelle di ceramica bianche e blu dette azulejos, il cui nome deriva dalla parola araba al-zuleique, che significa piccola pietra liscia e lucidata.
Questo tipo di decorazione divenne tipica nell'architettura portoghese dal XV secolo rimanendo in auge fino ai giorni nostri, andando ad abbellire chiese, conventi, fontane, palazzi, scalinate, giardini ed anche stazioni, con disegni geometrici oppure raffigurazioni a tema religioso come le vite dei santi o a tema profano come favole o eventi relativi alla storia del Portogallo.
A Porto si possono vedere numerosi esempi di quest'arte a partire dal salone d'ingresso della centralissima stazione Sao Bento, per proseguire poi osservando l'esterno dell'Igreja do Carmo, della Capela das Almas, dell'Igreja di Sant'Ildefonso e della Cattedrale.

La Cattedrale è decorata da azulejos raffiguranti angeli che sostengono festoni 

il salone d'ingresso della stazione ferroviaria Sao Bento è decorato completamente da azulejos

La stazione Sao Bento è stata completata nel 1903 e decorata da 20000 piastrelle di azulejos da Jorge Colaço fra 1905 e 1916

Fra i temi rappresentati vi sono processioni religiose..

scene di lavoro...

di vita quotidiana...

ed eventi relativi alla storia del Portogallo

Il pannello in alto raffigura l'entrata a cavallo a Porto di re Joao I e Philippa di Lancaster per celebrare il proprio matrimonio nel 1387, mentre quello in basso la conquista di Ceuta nel 1415 con l'Infante Dom Henrique che soggioga i Mori

Particolare della decorazione esterna dell'Igreja do Carmo, che illustra la leggenda della nascita dell'Ordine delle Carmelitane, opera realizzata nel 1912 da Silvestre Silvestri

la Capela Das Almas con l'esterno completamente decorato da azulejos

i pannelli di azulejos della Capela das Almas furono realizzati dall'artista Eduardo Leite nel 1929, ma seguendo lo stile decorativo del XVIII secolo

gli azulejos della Capela das Almas raffigurano scene della vita dei santi, tra cui la morte di San Francesco ed il martirio di Santa Caterina

La chiesa di Santo Ildefonso, decorata da azulejos che illustrano la vita del santo

Su Porto vedi anche:



lunedì 16 ottobre 2017

Una città in 5 foto: Cividale del Friuli

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Cividale è una città che ha una lunga storia alle spalle, infatti fu fondata dai Romani ai tempi di Cesare fra 50 e 56 a.C.e gli fu dato il nome di Forum Iulii.
Raggiunse poi il massimo splendore con l'arrivo dei Longobardi e dal 568 d.C. fu capitale del primo ducato italiano di questo popolo, dando così il nome all'intera regione, infatti Friuli deriva proprio da Forum Iulii: in questo periodo nacquero qui importanti personalità come lo storico Paolo Diacono e  dal 737 vi fu trasferita  la sede dei patriarchi di Aquileia, che vi rimasero fino al XIII secolo, quando si trasferirono a Udine.
Cividale conserva importanti tracce del suo glorioso passato, tra cui spicca il Tempietto Longobardo, tanto da essere entrato a far parte dal 2011 dei patrimoni dell'Umanità Unesco, all'interno del sito seriale "i Longobardi in Italia".
Attraverso il suggestivo Ponte del Diavolo, che solca il fiume Natisone, si entra nel centro storico, aggrappato alle rocce che strapiombano sul fiume e caratterizzato da vie acciottolate, tranquille piazzette, chiese con facciate dipinte.

Il Ponte del Diavolo visto dal fiume Natisone: di origine quattrocentesca, il ponte fu fatto saltare nel 1917 per ostacolare l'avanzata austriaca durante la ritirata di Caporetto e fu ricostruito nel 1918. Formato da due arcate alte 20 metri sul livello del fiume, ha il pilone centrale che poggia su una grande roccia, che la leggenda vuole sia stata scagliata dal diavolo in mezzo al fiume

La statua di Giulio Cesare di fronte al Palazzo Comunale e, sullo sfondo, il Duomo di S.Maria Assunta costruito fra 1400 e 1500

le viuzze acciottolate del centro storico

la chiesa dei Ss Pietro e Biagio, con facciata decorata da affreschi cinquecenteschi

Piazza Paolo Diacono, con fontana al centro: vi sorge anche un edificio quattrocentesco, decorato da affreschi, che si dice sia stato eretto sul luogo della casa natale dello storico longobardo Paolo Diacono

Sul Friuli vedi anche:



domenica 15 ottobre 2017

Una città in 5 foto: Positano

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Positano è la località più in della Costiera Amalfitana e lo si deduce dagli atelier artistici, i ristoranti e i caffè chic che popolano le sue stradine.
Tipiche le tantissime scalinate che dall'alto del paese convergono tutte verso la spiaggia al centro.

Positano è caratterizzata da bianche case mediterranee, molte delle quali presentano una forma quasi cubica, coperte da volte ribassate, che si aprono in una loggia ad archi verso il mare

la chiesa di Santa Maria Assunta, cattedrale di Positano

Scorcio di Positano con la bella cupola maiolicata della chiesa di Santa Maria Assunta

la parte alta della città in cui spicca la Chiesa Nuova

Positano e la sua spiaggia al tramonto

Sulla Campania vedi anche:












sabato 14 ottobre 2017

Trekking Dolomiti: da Passo Pordoi al Lago Fedaia per il sentiero Viel del Pan

Questo itinerario percorre una parte dell'Alta via Dolomiti n.2, offrendo splendide vedute della parte nord della regina delle Dolomiti, la Marmolada e del sottostante Lago Fedaia, lungo il sentiero Viel del Pan, il cui nome deriva dagli scambi commerciali, soprattutto di derrate alimentari, che avvenivano anticamente lungo il percorso.
Si tratta di un'escursione in quota fra i 2200 e i 2500 metri, non troppo impegnativa come dislivello da superare, che ha il suo punto forte sui paesaggi che è possibile ammirare.
Sia il punto di partenza, Passo Pordoi, che il punto d'arrivo, Passo Fedaia, sono collegati a Canazei da un servizio di autobus.

L'affollato Passo Pordoi (2239 m), punto di partenza del trekking

Indicazioni con i tempi di percorrenza, all'inizio del sentiero 601

Chiesetta con cappella votiva poco dopo l'inizio del percorso


Dalla chiesetta si sale verso il Sass Becè (2534 m) e si aggira il colle verso sinistra, con panorami su Sassolungo, Sassopiatto e Gruppo del Sella

l'uomo e la montagna

Da qui si scende brevemente verso il Rifugio Fredarola (2388 m)

Prime vedute della Marmolada lungo il sentiero Viel del Pan

Un cane pastore nero annuncia l'incontro con un gregge 



Nuovi compagni di viaggio lungo il sentiero

Una capretta scruta l'orizzonte oltre le alte montagne



In questo tratto il sentiero Viel del Pan assume un andamento pianeggiante interrotto soltanto da brevi rampe e si può ammirare in tranquillità lo splendido panorama circostante

Il percorso continua in direzione del Rifugio Viel del Pan (2432 m)





Dal rifugio Viel del Pan si prosegue lungo il sentiero con belle panoramiche sul Lago Fedaia e la Marmolada, finchè ad un bivio comincia la discesa, a tratti ripida e scoscesa, che porterà al lago e la sua diga, punto d'arrivo dell'escursione.

Il lago Fedaia sovrastato dalla Marmolada, con il massiccio del Civetta lontano sullo sfondo


Il Lago di Fedaia è un lago artificiale, originatosi con la costruzione di una diga nel 1956, è lungo 2 km da est ad ovest, delimitato dalla diga lunga 622 m ed ospita anche una centrale idroelettrica

DATI TECNICI:

Punto di partenza: Passo Pordoi (2239 m)

Punto d'arrivo: Passo Fedaia (2054 m)

Dislivello: 157 m

Lunghezza: 7 km

Durata: 2 h circa

Punto più alto: Rifugio Viel del Pan (2432 m)


Sulle Dolomiti vedi anche: