giovedì 31 dicembre 2015

Il viaggio

"Il viaggio non solo allarga la mente, le dà forma."

Bruce Chatwin (1940-1989), scrittore e viaggiatore britannico

mercoledì 30 dicembre 2015

Vale il viaggio: Pedra Grande de Atibaia (Brasile)

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze  ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

In Brasile, nello Stato di San Paolo, si trova  Pedra Grande, un enorme monolito, che emerge alto su una collina: si può arrivare in cima, all'altezza di 1418 m, sia con l'auto, attraverso una strada sterrata, che a piedi, tramite sentieri.
Pedra Grande è molto frequentata per la sua bellezza paesaggistica e per il bellissimo panorama su Atibaia e le zone circostanti, che si può apprezzare, una volta giunti in cima.

La cima di Pedra Grande (1418 m)

Panorama da Pedra Grande su Atibaia, città di 141000 abitanti, a circa 50 km da San Paolo

In cima a Pedra grande: tirava un bel vento

Il sole che tramonta su Atibaia.

Pedra Grande è zona protetta come Monumento Naturale Statale

Pedra Grande fa parte della catena montuosa della Serra do Itapetinga




Proverbio tibetano

"Solo lo stolto percorre correndo il cammino della vita, senza soffermarsi ad osservare le bellezze del creato."

Proverbio tibetano

martedì 29 dicembre 2015

Vale il viaggio: Basilica di Superga (Torino)

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze  ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

La Basilica di Superga si trova su un colle sopra Torino, a quota 669 metri, ed è un monumento simbolo di questa città. Da questa collina, nel 1706, il re Vittorio Amedeo II scrutava la disposizione delle truppe francesi, che assediavano Torino da mesi e fece voto di innalzare una chiesa alla Madonna in questo punto, se le sorti della battaglia gli fossero state favorevoli. Così fu e undici anni dopo il re commissionò a Filippo Juvarra la costruzione della basilica, che fu terminata nel 1731.
All'interno della chiesa, a pianta circolare, sono presenti opere di importanti pittori, tra cui Sebastiano Ricci, mentre a sinistra della basilica si può scendere nei sotterranei, dove sono poste le tombe dei re da Vittorio Amedeo II a Carlo Alberto, qui sepolti dal 1731 in poi. 

L'esterno della chiesa è formato da un pronao, con otto colonne corinzie, dietro cui s'innalza il corpo cilindrico, coronato da una cupola, con alto tamburo.

Dal piazzale della basilica di Superga si ha uno dei più suggestivi panorami di Torino, incorniciato dalle vette alpine.

Una lapide, incastonata sul retro della basilica, ricorda l'incidente del 4 maggio 1949, quando l'aereo su cui viaggiava la squadra di calcio del Grande Torino, di ritorno da Lisbona, si andò a schiantare sulla collina di Superga: perirono tutti i componenti della squadra e la delegazione al seguito.

Per portare a termine la costruzione della basilica ci vollero 15 anni, con i materiali trasportati in cima alla collina a dorso di mulo.


Il profilo chiaro della basilica, con i due campanili simmetrici ai lati, è ben visibile dalla città di Torino.

Vedi anche:



Kauai from the air

Splendide immagini aeree, riprese con un drone, dell'isola di Kauai, nell'arcipelago delle Hawaii

lunedì 28 dicembre 2015

Una città in 5 foto: Bassano del Grappa

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato, un viaggio che ho intrapreso, un trekking che ho percorso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Bassano del Grappa sorge nel cuore del Veneto, ai piedi delle Prealpi Venete (Monte Grappa e Altopiano di Asiago), in corrispondenza dello sbocco del fiume Brenta nella pianura Padana.
Simbolo della città è il ponte di legno sul Brenta, detto ponte degli Alpini, più volte ricostruito su disegno originale dell'architetto vicentino Andrea Palladio.

Piazza della Libertà, con la loggia del Comune, ornata da un orologio tardocinquecentesco.

Il ponte degli Alpini, simbolo della città, collega le due rive del Brenta, nel punto in cui il corso del fiume si restringe maggiormente.

Il ponte rispetta attualmente il disegno elaborato da Palladio nel 1569: è stato rifatto più volte a causa di piene del fiume e distruzioni belliche, l'ultima nel 1948, dopo il suo abbattimento durante la Seconda Guerra Mondiale.

L'uso del legno nella costruzione del ponte è dovuto alla maggiore elasticità offerta da questo materiale, in caso di sollecitazioni dovute a piene violente.

L'ingresso del ponte, con disegnato un Alpino.

Vedi anche:




People are awesome 2015

Una collezione dei più spettacolari video del web dell'anno 2015

Music: Owl City-Verge ft. Aloe Blacc

domenica 27 dicembre 2015

Immagini di New York: building, parte 2

Altre immagini dei grattacieli di New York

The Woolworth Building (secondo edificio da destra nella foto), costruito nel 1913 di fronte al City Hall Park, è uno dei grattacieli più vecchi e famosi di New York, con i suoi 241 metri di altezza, fu l'edificio più alto del mondo dal 1913 al 1930.

Il nuovo World Trade Center a Ground Zero

Giochi di specchi fra grattacieli

Flatiron Building, visto da Broadway

Giochi di specchi fra grattacieli e bandiera americana.

La facciata curva del Grace Building, di fronte a Bryant Park.

Timbuktu (film)

Un bel film del regista mauritano Abderrahmane Sissako, candidato al premio Oscar come miglior film straniero nel 2014.
Il film è ambientato in un paesino in Mali, a poca distanza da Timbuktu, dove hanno preso il potere estremisti islamici, dediti alla jihad, che impongono nuove regole alla popolazione, vietando musica, calcio, sigarette, obbligando le donne a mettere il velo ed emettendo ogni giorno assurde e tragiche sentenze: alla popolazione del luogo, per eludere i divieti, non resta che continuare a giocare una partita di calcio, anche se non c'è il pallone, in una sequenza fra le più belle, forti ed eleganti del film.
A questi uomini che cercano di condizionare l'attività quotidiana delle persone, prendendo di mira soprattutto le donne, fa da contraltare una famiglia, formata da padre, madre e figlia, che vive tranquilla fra le dune del deserto, sotto un'ampia tenda, a poca distanza dalla città, allevando bestiame, basando la propria vita sui veri valori di armonia familiare e fedeltà religiosa: lo scontro fra queste due realtà così vicine, ma così lontane avrà un epilogo tragico.

Ecco il trailer del film: 


Ed ecco la sequenza della partita di calcio, senza pallone:

sabato 26 dicembre 2015

Una città in 5 foto: Portofino

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato, un viaggio che ho intrapreso, un trekking che ho percorso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Portofino è uno dei paesaggi costieri più celebri d'Italia: un borgo con case alte e strette a colori pastello, attorno ad un porticciolo, in una baia riparata, all'interno di una penisola che si protende sul Mar Ligure: si trova in un' incantevole posizione circondato   dall'area naturale del Parco Regionale di Portofino, e dalle splendide acque della Riserva Marina di Portofino.
Visione d'insieme della baia di Portofino e del suo porto, dove sono ormeggiate spesso barche di lusso
La famosa piazzetta di Portofino, vista dal basso, dal molo del porto
Insegna molto particolare all'ingresso della Marina di Portofino
Chiesa di S.Giorgio, ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale: è raggiungibile dalla piazzetta del borgo marinaro, percorrendo una via in salita e da qui si può godere un bel panorama su Portofino.
La piazzetta di Portofino, vista dall'alto, sullo sfondo si può notare la chiesa di S.Martino, costruita in stile romanico lombardo.

Vedi anche:




Vedere lontano

"Chi più alto sale più lontano vede. Chi più lontano vede più a lungo sogna."

Walter Bonatti (1930-2011), alpinista ed esploratore

venerdì 25 dicembre 2015

Trekking: da Cesi a S.Erasmo

In provincia di Terni si trova il suggestivo borgo medievale di Cesi, da cui si può partire per uno spettacolare e panoramico trekking, per raggiungere la chiesa di S.Erasmo, costruita nel XII secolo in cima al monte che sovrasta Cesi.
Il borgo medievale, sovrastato dal monte, la cui cima è il punto d'arrivo del trekking
Si percorrono le viuzze del paese in salita, fino ad arrivare ad un cancello, con varco pedonale, che si attraversa, per poi proseguire per un breve tratto di strada asfaltata, che costeggia il paese a monte, fino ad arrivare alla chiesa abbandonata di S.Onofrio, poco prima della quale s'imbocca a sinistra il sentiero indicato da segnavia biancorossi, che porta a S.Erasmo.

La chiesa abbandonata di S.Onofrio, sulla sinistra parte il sentiero per S.Erasmo
Segnavia biancorossi, all'inizio del sentiero per S.Erasmo
Il sentiero sale costantemente, a zig-zag, nella fitta macchia, attraversando anche qualche pianoro erboso e tratti di boscaglia, offrendo in alcuni punti dei bei panorami verso la sottostante Cesi e la zona circostante.

Sentiero in salita attraverso il bosco
Panorama su Cesi, lungo la salita
Belvedere su Cesi e la zona circostante, lungo la salita
Un fungo, lungo il sentiero, tra la boscaglia
Dopo circa un'oretta di cammino in salita, si ritrova la strada asfaltata, e, pochi metri sulla destra si può raggiungere la chiesa di S.Erasmo (790 m), costruita nel secolo XII,  su un pianoro erboso, circondato dai resti di un basamento di mura poligonali, risalenti al periodo preromano. Da  questo punto si apre un ampio panorama su Terni e la conca ternana. Per tornare a Cesi si prosegue a ritroso lungo lo stesso sentiero fatto all'andata.

Il basamento di mura poligonali del periodo preromano, che circondano il pianoro su cui sorge S.Erasmo, sullo sfondo
La chiesa di S.Erasmo, fu costruita dai benedettini nel XII secolo
 S.Erasmo è un esempio di chiesa costruita in stile romanico
Panorama su Terni e la conca ternana da S.Erasmo

Dati tecnici:
Partenza: Cesi (437 m)
Arrivo: S.Erasmo (790 m)
Tempo di percorrenza: 1 h 45 m

Vedi anche: Vale il viaggio: Carsulae

L'immagine mancante (film)

«Per molti anni ho cercato l’immagine mancante - dichiara il regista - una fotografia scattata tra il 1975 e il 1979 dai Khmer rossi quando governavano la Cambogia. Di per sé, ovviamente, un’immagine non può testimoniare un omicidio di massa, ma ci dà modo di riflettere, ci spinge a pensare, a ricordare la storia. L’ho cercata invano negli archivi, nei vecchi documenti, nei villaggi di campagna della Cambogia. Oggi lo so: quest’immagine deve essere mancante. Non la stavo cercando davvero: non sarebbe infatti stata oscena e insignificante? Così l’ho creata. Ciò che oggi vi consegno non è né l’immagine, né la ricerca di un’unica immagine, ma il quadro di un’indagine, quella resa possibile dal cinema»

L'Immagine Mancante è un toccante film-documentario, realizzato dal cambogiano Rithy Pan, che aveva 14 anni, quando, nel 1975, i Khmer rossi, guidati da Pol-pot, entrarono a Phnom Pehn, "riformando" la sua vita e quella di un popolo intero, trasformando i suoi sogni di bambino in un incubo.
Il regista è l'unico sopravvissuto della sua famiglia al genocidio cambogiano e, nel film,  ricompone la memoria di quei terribili anni, dal 1975 al 1979, utilizzando una tecnica figurativa molto alternativa ed interessante:  le scene sono formate da statuine lavorate e dipinte a mano, che organizza in quadri, attraverso cui narra il martirio del suo popolo, nella Cambogia rurale.

Ecco il trailer del film:

giovedì 24 dicembre 2015

Vale il viaggio: Castello del Buonconsiglio (Trento)

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze  ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

Il Castello del Buonconsiglio a Trento rappresenta uno dei più grandi complessi fortificati delle Alpi: la sua struttura attuale è il risultato di varie aggregazioni edilizie, che si sono susseguite nei secoli.
La parte più antica è quella romanica, con il nucleo duecentesco e l'ampio torrione circolare, che subì delle modifiche fra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento, con l'aggiunta del loggiato di gusto gotico-veneziano e della Torre Aquila, dove fu affrescato il Ciclo dei Mesi, straordinario esempio di Gotico Internazionale.
Poi, nel 1500, il cardinale Bernardo Clesio fece edificare, a sud del complesso, una struttura rinascimentale, il Magno Palazzo, nuova dimora dei principi vescovi, con bellissimi affreschi di Dossi e Romanino ed infine, in età barocca, fu costruita la Giunta Albertiana, che collega la sezione medievale con il Magno Palazzo.
Attualmente il castello è adibito a sede museale, ospitando le collezioni provinciali di archeologia e arte antica, medievale, moderna e contemporanea.

Esterno del castello, in primo piano la porta dei Diamanti

Facciata del nucleo duecentesco, detto Castelvecchio, con la loggetta in stile gotico veneziano

Affreschi del Romanino, nella loggia del Cortile dei Leoni, nel Magno Palazzo: è uno dei cicli di affreschi più suggestivi del Rinascimento, composto da scene con episodi mitologici, di storia romana o tratti dalla Bibbia.

Camera del Camin Nero con affreschi di Dosso e Battista Dossi

Giardino all'italiana, intorno al castello

Vedi anche:





Lofoten (video)

Un bellissimo video con immagini in timelapse dell'arcipelago delle Lofoten, nel nord della Norvegia.

Filmmaker: Lasse Henning



vedi anche: altri post sulla Norvegia

mercoledì 23 dicembre 2015

Una città in 5 foto: Salerno

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato, un viaggio che ho intrapreso, un trekking che ho percorso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Salerno è, per numero di abitanti, il secondo comune della Campania, è una città moderna, ma con un centro storico molto bello da visitare, che ha come fulcro il Duomo, costruito nell'XI secolo.
Un'intricato tessuto viario di origine medievale, tipico delle città marinare, caratterizza il centro storico, che ospita numerose memorie artistiche ed attività artigianali.
Da non perdere anche la visita al Castello di Arechi, costruito dal duca longobardo Arechi II, in posizione dominante sulla città ed il golfo di Salerno, a 300 metri di altezza.

L'atrio porticato e la facciata interna del Duomo di Salerno, circondato da colonne romane, sormontate da archi a tutto sesto, decorati con intarsi in pietra vulcanica. Lo stesso modello di quadriportico romanico, in Italia, si trova solamente nella Chiesa dI S. Ambrogio a Milano.

Il campanile del Duomo di Salerno è addossato al quadriportico: è alto 52 metri, ed è stato costruito, secondo un modello arabo-normanno, nel XII secolo, tutti i piani del campanile sono alleggeriti da ampie bifore e la parte terminale è un tiburio a cupola.

La cupola colorata della seicentesca Chiesa della Santissima Annunziata.

Il porto di Salerno, nella parte nord della città, è uno dei porti più attivi del Mediterraneo.

Alla mia destra il castello di Arechi, alla mia sinistra Salerno ed il suo golfo.

Vedi anche:






Istanbul from the air

Un bel video di Istanbul dall'alto

Song: Mercan Dede-Istanbul



Vedi anche: Una città in 5 foto: Istanbul

martedì 22 dicembre 2015

Vale il viaggio: Epidauro (Grecia)

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze  ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

Il sito archeologico di Epidauro si trova nel Peloponneso, a circa 30 km a est di Nafplio, da cui è raggiungibile con l'autobus in 45 minuti.
Anticamente, Epidauro godeva di grande fama in tutto il mondo greco e romano, come luogo di cura, poichè ospitava il santuario di Asclepio, dio della medicina, dove la gente accorreva per farsi curare: intorno al santuario  sorsero un'immensa foresteria per i pellegrini e i pazienti, una sala banchetti e numerose altre strutture, di cui sono visitabili le rovine.
Ogni quattro anni, si svolgevano le Feste Asclepiee, celebrazioni in onore del dio, che prevedevano spettacoli teatrali e manifestazioni sportive, per cui furono costruiti anche uno stadio ed un teatro.
Attualmente l'attrazione principale del sito archeologico è il teatro, perfettamente conservato e dall'acustica perfetta, usato ancora adesso, nei mesi di luglio e agosto, per ospitare rappresentazioni di drammaturgia antica e moderna, durante il Festival di Epidauro.

Il teatro di Epidauro è costruito in pietra calcarea ed i suoi spalti sono in grado di accogliere fino a 14000 spettatori.

Il teatro è stato realizzato nel 350 A.C. su progetto dell'architetto Policleto il Giovane.

Si trova in posizione straordinariamente suggestiva tra colline rivestite di verdi pinete

Il teatro di Epidauro è perfetto per armonia e proporzioni ed è una delle strutture meglio conservate della Grecia classica.

L'acustica del teatro è perfetta: il suono di una moneta lasciata cadere nel proscenio può essere udito anche nel punto più alto degli spalti.

In questo stadio si disputavano le competizioni sportive durante le Feste Asclepiee.

Seduto dove sedevano gli antichi greci: il sito archeologico di Epidauro è patrimonio Unesco dal 1988.